Al KEY Energy, tra i numerosi appuntamenti dedicati alla transizione energetica, si è tenuto l’incontro sul progetto SACER, dedicato allo sviluppo e all’integrazione di accumuli innovativi nelle Comunità Energetiche Rinnovabili. Nella sessione si è discusso di evoluzione delle CER, degli strumenti operativi open source per la configurazione delle comunità e di soluzioni innovative di accumulo elettrico e termico. Durante l’evento, moderato da Giuseppina Rotunno (RICOS), Bryo ha portato l’esempio della propria esperienza sul campo e del proprio contributo a supporto dello sviluppo e dell’attivazione delle comunità energetiche.

Il progetto SACER punta a studiare, modellare e ottimizzare comunità energetiche di seconda generazione, in cui la condivisione riguarda sia energia elettrica sia energia termica, attraverso soluzioni e strumenti pensati per migliorare la gestione e l’efficienza dei flussi. L’iniziativa promuove lo sviluppo di CER e GAC in Emilia-Romagna e coinvolge quattro atenei regionali: Università di Bologna, Università di Ferrara, Università di Modena e Reggio Emilia e Università di Parma.

Tra le realtà coinvolte nel progetto c’è anche Bryo S.p.A., in qualità di fornitore di dati. Come spiega Edoardo Pelliconi, responsabile tecnico di Bryo, l’azienda porta in SACER un’esperienza costruita sul territorio e un impegno di lungo periodo sulle rinnovabili: negli anni Bryo ha investito nella produzione da fonti pulite, arrivando oggi a oltre 13 MW di impianti fotovoltaici. Il prossimo obiettivo: integrare gli impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo intelligenti per seguire al meglio i bisogni della rete e massimizzare l’energia condivisa all’interno delle CER.

Come ha ricordato Pelliconi, Bryo è attiva sul fronte delle comunità energetiche dal 2021, con un ruolo operativo che va oltre la semplice adesione: l’azienda ha già messo a disposizione cinque impianti all’interno di configurazioni CER come produttore terzo, accompagnando i soci promotori nelle fasi di sviluppo e aiutando a trasformare l’idea di comunità in progetti attivabili. In questa prospettiva, Bryo realizza impianti destinati a essere messi a disposizione della comunità energetica e affianca i percorsi anche sul piano tecnico, ad esempio in qualità di referente tecnico per il GSE.

L’approccio di Bryo è quello di non arretrare di fronte alle complessità tecniche, puntando su soluzioni innovative. Oggi, nello specifico, l’azienda è impegnata nella realizzazione di impianti che non aumentino il consumo di suolo, puntando su applicazioni come fotovoltaico galleggiante e pensiline. In questa linea si inserisce il caso di Bubano, dove Bryo ha realizzato nel 2011 un impianto galleggiante, nel momento della sua realizzazione il più grande in Europa. Oggi l’azienda ha effettuato interventi di revamping e repowering, in vista dell’inserimento dell’impianto nella configurazione della comunità energetica di riferimento.

Allo stesso modo, lo sviluppo di pensiline fotovoltaiche previsto a seguito dell’aggiudicazione del bando per due parcheggi del Comune di Imola (2026) unisce la produzione energetica alla riduzione dell’impatto sul territorio. Un territorio che, come sottolinea Pelliconi, è parte integrante dei progetti: per questo è fondamentale costruire relazioni con amministrazioni e comunità locali, intercettare opportunità e trasformarle in interventi concreti

Nel progetto SACER, Bryo porta competenze tecniche e idee innovative per l’ottimizzazione e il supporto delle comunità energetiche, mettendo competenze e soluzioni concrete al servizio della transizione energetica.