Ha avuto inizio oggi, 4 marzo, a Rimini, il KEY – The Energy Transition Expo, appuntamento internazionale dedicato alle energie rinnovabili e alla transizione energetica. Nella prima mattinata della fiera, Bryo SpA ha partecipato al “Laboratorio sulle CER”, organizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) in collaborazione con RENAEL ed ENEA. L’incontro ha visto la partecipazione del Ministro Gilberto Pichetto Fratin, di rappresentanti istituzionali e operatori del settore.

L’appuntamento è stato un’occasione per fare il punto sullo stato dei fondi e sugli scenari in evoluzione, mettendo a confronto diversi modelli di Comunità Energetiche Rinnovabili. Stefania Crotta, Direttore Generale del MASE, ha illustrato l’avanzamento delle principali misure di finanziamento per la transizione energetica, evidenziando un filo conduttore che tiene insieme sostenibilità ambientale, economica e sociale. Crotta ha spiegato che il Ministero sta monitorando l’attuazione dei programmi e lavorando a stretto contatto con operatori e Regioni, anche in vista di scadenze ravvicinate e obiettivi da chiudere entro fine giugno. Secondo la direttrice, non basta “far partire” le misure: serve un follow-up capace di garantire continuità oltre l’orizzonte dei piani in corso. Necessità cruciale è rafforzare l’azione sui territori, potenziando l’informazione e coinvolgendo i cittadini.

Per Bryo S.p.A. è intervenuto Edoardo Pelliconi, responsabile tecnico, illustrando il contributo dell’azienda allo sviluppo della CER del Nuovo Circondario Imolese, una realtà cooperativa già operativa e avviata lo scorso gennaio. Pur non essendo formalmente membro della Comunità Energetica, Bryo ne sostiene l’avvio come promotore e sviluppatore del progetto.

“Siamo partiti dai fatti: a inizio 2025 abbiamo attivato il primo impianto della configurazione, un impianto fotovoltaico galleggiante su un bacino irriguo a Ponticelli. È una scelta simbolo del nostro approccio: tecnologia all’avanguardia e alternative al consumo di suolo”, ha dichiarato Pelliconi. L’obiettivo è raggiungere 6 MWp di impianti incentivati entro il 2026. Per agevolare la partecipazione, la CER ha aderito al portale Energia Romagna, promosso da Legacoop e sviluppato con ènostra, che consente di aderire tramite una piattaforma digitale trasparente e accessibile.

Il ruolo di Bryo offre anche una risposta a uno dei principali ostacoli delle comunità energetiche: superare la barriera del capitale iniziale. La scelta strategica prevede che sia la ESCo, Bryo, a finanziare e realizzare gli impianti, garantendo solidità tecnica e bancabilità, mentre la CER può concentrarsi sulla condivisione dell’energia e i soci beneficiano di produzione locale senza investimenti iniziali.

In questo quadro, la CER del Nuovo Circondario Imolese si propone come un modello cooperativo che unisce la solidità di un investimento industriale a una governance partecipata e democratica tipica della cooperativa. Un’impostazione che punta a rendere la transizione energetica concreta e accessibile sui territori. Il Key Energy prosegue a Rimini fino al 7 marzo, con ulteriori incontri e appuntamenti dedicati a tecnologie, politiche e strumenti per la transizione energetica.