
CER Circondario Imolese, incontro pubblico sull’avvio della Comunità Energetica
Presentati modalità di adesione, regolamento di ripartizione degli incentivi e stato di avvio delle configurazioni dopo il riconoscimento del GSE. Online il portale per iscriversi
Imola, 21 gennaio – Si è tenuto a Imola, presso la Sala BCC Città & Cultura Cinema Centrale, l’incontro pubblico promosso da CER Coop Circondario Imolese e Bryo Spa, in occasione dell’avvio della Comunità Energetica. Nel corso dell’evento, sono stati illustrati i passaggi operativi per l’adesione e il regolamento di ripartizione della tariffa premio, con un focus su cosa significhi “energia condivisa” e su come massimizzarla attraverso una partecipazione ampia e diversificata.
Hanno presentato:
– Elisa Spada, vice sindaca e assessora all’Ambiente di Imola;
– Pierangelo Raffini, assessore alle Attività produttive e Innovazione di Imola;
– Sante Marani, BCC ravennate, forlivese e imolese – Titolare di filiale di Viale Amendola;
– Davide Gavanelli, CEO di Bryo Spa;
– Mirco Mongardi, presidente CER Cooperativa Circondario Imolese;
– Emiliano Galanti, responsabile comunità energetiche Legacoop Emilia-Romagna;
– Piergabriele Andreoli, direttore AESS – Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile.
“La Comunità Energetica è una grande occasione per diventare protagonisti attivi nella transizione energetica” ha affermato la vice sindaca Elisa Spada, aprendo l’incontro: “una nota particolare è la forma cooperativa di questa comunità, che porta dentro lo stesso dna della nostra comunità e il fatto di essere una comunità di comunità, avendo tra i soci fondatori coop sociali, coop di abitanti, un centro sociale e una parrocchia. Un esempio concreto di fare rete dandosi un obiettivo alto, che è quello della transizione energetica unita al contrasto della povertà energetica”.
Per il tema imprese, l’assessore Pierangelo Raffini ha sottolineato il peso della competitività legato al costo dell’energia: “Quando parliamo di Comunità Energetiche non stiamo parlando solo di energia, ma di sviluppo economico, innovazione e futuro del territorio. Ridurre il costo delle bollette per le imprese significa rafforzare la competitività e dare risposte concrete in un momento complesso. Le Comunità Energetiche creano investimenti locali, nuove competenze e lavoro qualificato, tengono valore sul territorio e rafforzano le comunità.”
Sante Marani ha evidenziato il sostegno della BCC: “La comunità energetica è sicuramente un modello per il futuro di produzione e condivisione dell’energia. Noi siamo pronti, come banca, ad appoggiare questi progetti, anche da un punto di vista finanziario”.
Bryo: CER operativa, prime configurazioni riconosciute e incentivi legati all’energia condivisa
Davide Gavanelli ha spiegato i meccanismi di funzionamento della CER, ora operativa: “Siamo operativi: c’è un regolamento e ci sono impianti già allacciati all’interno della comunità energetica”. Ha inoltre ricordato che gli impianti devono rispettare i requisiti normativi, tra cui il limite di potenza di 1MW per singolo impianto e la data di entrata in esercizio successiva alla costituzione della comunità (24/9/24 n.d.r.).
Bryo, pur non potendo essere socio della comunità per i vincoli normativi, contribuisce mettendo a disposizione impianti a fonte rinnovabile e svolgendo attività tecniche a supporto dei processi.
Chi può aderire: un’opportunità aperta a tutto il territorio
Il Presidente di CER Coop Circondario Imolese Mirco Mongardi ha illustrato la struttura cooperativa e inclusiva della Comunità Energetica. L’adesione è aperta a tutti i residenti, le piccole e medie imprese e gli enti situati nei comuni del Nuovo Circondario Imolese e non solo, purché collegati alla medesima cabina primaria dell’energia elettrica condivisa.
Per facilitare l’ingresso dei nuovi soci, la sezione “Chi può aderire” del portale Energia Romagna mette a disposizione due strumenti per verificare la propria cabina primaria e la mappa delle configurazioni attive e in partenza.
Possono aderire sia i Consumer (chi consuma energia condivisa), sia i Producer/Prosumer (chi possiede o intende installare impianti fotovoltaici), a patto che sull’utenza non sia già attivo il vecchio servizio di “Scambio sul Posto”, per legge incompatibile con i benefici della CER.
La ripartizione dell’incentivo: un modello di equità e merito
Il meccanismo di ripartizione della “Tariffa Premio”, erogata dal GSE, è stato studiato per premiare chi contribuisce attivamente alla comunità, garantendo al contempo la sostenibilità della cooperativa stessa. Il calcolo dell’incentivo spettante a ciascun soggetto è definito all’interno del Regolamento Interno della CER ed è legato alla quantità di energia condivisa e alla contemporaneità tra consumo e produzione.
Nello specifico, il Regolamento stabilisce che l’incentivo venga suddiviso secondo queste quote:
1. Sostenibilità della Cooperativa (fino al 10%)
2. Premialità per Produttori e Prosumer (dal 10% al 40%)
3. Sostegno alle Imprese (dal 40% al 55%)
4. Priorità ai Cittadini e Famiglie (oltre il 55%)
5. Fondo per il Territorio: eventuali somme non distribuite confluiranno in un fondo per progetti di utilità sociale, come il contrasto alla povertà energetica nel Circondario.
Come aderire: un sistema digitale integrato e collaborativo
È possibile aderire alla CER attraverso il portale Energia Romagna, una piattaforma innovativa raggiungibile direttamente anche dal sito ufficiale della Cooperativa (sezione “Come aderire”). Il portale, che offre una procedura guidata, è frutto di una visione strategica condivisa e riunisce quattro Comunità Energetiche del territorio.
Per facilitare l’adesione, il portale integra un canale di supporto dedicato: in pochi clic è possibile aprire una chat WhatsApp per richiedere una rapida assistenza, come ha spiegato Emiliano Galanti.
Sul contesto nazionale e sugli elementi che aiutano la crescita delle comunità energetiche, il Direttore AESS Piergabriele Andreoli ha ribadito l’importanza di puntare su esperienze che funzionano e su una gestione efficiente: “Non occorre avere una quantità di configurazioni infinite: in questa fase bisogna trovare quelle che funzionano e aderire, perché più cresce la base, meglio funziona.”
Con l’avvio operativo e gli strumenti digitali già disponibili, la CER Coop Circondario Imolese apre ufficialmente la fase di adesione sul territorio.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale: https://www.cercoopcircondarioimolese.it/